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30/01/2012

La scoperta dell'acqua calda sull'Ilva


Nessuno l’avrebbe mai lontanamente pensato eh?

ilva.jpgEppure è così: l’Ilva uccide. Ci è voluta una perizia di oltre 500 pagine per arrivare a tale conclusione.  La diossina, il Pcb e il benzoapirene sono sostanze nocive per la vita dei lavoratori e per l’intera popolazione.

C’è stato (evidentemente) bisogno di una perizia chimica per motivare anni di decessi per tumori nella nostra città, anche ai danni di comuni cittadini non legati professionalmente all’industria siderurgica.

La perizia nasce con lo scopo di rispondere, una volta per tutte, a tre domande: se le sostanze emesse dall’industria sono nocive per l’uomo, se i livelli di diossina presenti negli animali e nei terreni siano riconducibili ai “fumi” dell’Ilva e se sono state predisposte tutte le misure per evitare la dispersione incontrollata di fumi e polveri nocive.

Le risposte? Esattamente ciò che ci si pensava da decenni. Sì, le sostanze sono assolutamente nocive per la salute. Sì, l’Ilva è responsabile della contaminazione di animali e terreni. E no, le misure predisposte per evitare un peggioramento della situazione sono assolutamente insufficienti.

Per chi non conoscesse la storia dell’Ilva di Taranto, consiglio vivamente di dare uno sguardo su internet alla puntata del programma “Rosso Malpelo” (in onda su La7) dedicata all’argomento.

08:30 Scritto da: VirgilioTaranto in ambiente | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ilva, perizia, ambiente, diossina, cancro, tumori, riva | OKNOtizie |  Facebook

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